Museo Archeologico Ferruccio Barreca

09017 Sant'Antioco CI, Italia (0)
  • Musei e Monumenti
  • Sant'Antioco
Museo Archeologico Ferruccio Barreca - Sant'Antioco - Sulcis Iglesiente - Visit Sulcis - Carbonia-Iglesias - Sardegna

Descrizione

Il Museo Archeologico di Sant’Antioco intitolato all’archeologo nato nel Lazio ma divenuto sardo d’adozione, propone ritrovamenti provenienti da tutte le zone della Sardegna e da diverse epoche storiche: dai primi insediamenti del Neolitico alla colonizzazione Romana. All’ingresso della struttura un cortile fitto di macchia mediterranea e un percorso di pietre accoglie il visitatore sino all’ingresso, creando un’armoniosa prima cornice della struttura museale. Appena fatto il biglietto, la prima tappa porta alla visione su vidiwall di un filmato sul contesto storico e geografico in cui si colloca il museo. Proseguendo ci si trova di fronte alle prime teche: testimonianze tangibili delle attività delle epoche e delle popolazioni passate su queste terre. In ogni sala le luci principali sono collocate all’interno delle vetrine in legno e cristallo, capaci di dare risalto alla memoria storica lì custodita. L’ausilio di plastici e i pannelli esplicativi aiutano il visitatore ad immergersi  nelle culture del passato.

I reperti sono datati a partire dal periodo preistorico del Neolitico, con oggetti provenienti soprattutto dal vicino insediamento, in località Cannai. Ma particolare importanza è data anche a quegli oggetti recuperati proprio nella stessa Sulky (antico nome fenicio di Sant’Antioco). E ancora testimonianze di vita del più antico centro fenicio-punico scoperto in Sardegna, proprio a Sant’Antioco, e altri oggetti provenienti dalla vicina Necropoli e dal Tophet (questo il nome dei santuari fenicio-punici in cui venivano custoditi i resti dei sacrifici e delle sepolture degli infanti) . Un’ampia sezione è infatti dedicata ai monili recuperati dagli archeologi in queste tombe scavate nel tufo, poco lontane dal museo. Furono rinvenute in questi luoghi una grandi quantità di brocche, anfore, lucerne ma soprattutto maschere e amuleti in diaspro verde, anelli in oro e smalti blu. Da questi anelli nacque l’ispirazione per la creazione della rara fede di Sant’Antioco, oggi difficile da reperire, in oro giallo e argento (bianco o brunito), che nella struttura ricorda le colonne di un tempio.

All’interno del museo è presente inoltre una sezione destinata all’epoca romana. Sulky infatti divenne dominio di Roma nel III secolo a.C., con il nome di Sulci, periodo nel quale la città ebbe una grande espansione territoriale. Sono infatti presenti anche oggetti di vita quotidiana della prima età imperiale, quali pentole da cucina e piatti.
Un altro spazio è riservato infine al Tophet, per cui è stata realizzata una sezione artificiale in terra, sabbia e pietre, dove sono state collocate le urne e le stele delle divinità antropomorfe o animali, da attribuire ai riti che si svolgevano in quelle aree. Il museo è situato su un’altura immersa nel verde, da dove si gode della meravigliosa vista della città e dello stagno di Sant’Antioco, visibile proprio durante la visita a questa parte del museo. Oltre alla guida ufficiale, anche qualche simpatico micione vi seguirà lungo il percorso, allietando ulteriormente la vostra esperienza.

Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19,00. Chiuso il 1 gennaio, Pasqua, Ferragosto, 25-26 dicembre.
La visita guidata è compresa nel costo del biglietto.


Programma

Prezzi:

Biglietto intero: euro 4,00

Biglietto ridotto: euro 2,50

Biglietto cumulativo per il Tophet: euro 5,00 (intero), euro 3,00 (ridotto). Esenzione per accompagnatori scolastici, bambini sino ai 6 anni, ultra settantenni.

Vi è inoltre la possiblità di prenotare un servizio gratuito di visita guidata a tema per scolaresche, su argomenti specifici, quali la ceramica, la scultura o il vetro di un particolare periodo storico.

Inoltre una vetrina attrezzata offre riproduzioni adatte anche al un percorso tattile per non vedenti.


0 Recensioni
  • Posizione
  • Servizio
  • Prezzo
  • Qualità