Foresta di Pantaleo

09010 Pantaleo CI, Italia (0)
  • Natura e Benessere
  • Santadi
Foresta di Pantaleo - Santadi - Sulcis Iglesiente - Visit Sulcis - Carbonia-Iglesias - Sardegna - Collage -

Descrizione

La foresta di Pantaleo si trova nel territorio di Santadi e si estende per 4.231 ettari tra questo comune e quelli di Nuxis, Narcao, Siliqua e Villamassargia. È una delle foreste più estese d’Europa: un luogo di straordinaria bellezza, che conserva intatta l’anima selvaggia e segreta del Sulcis.

Popolata da una flora grande e variegata, tipica della macchia mediterranea, in alcune zone le specie sono talmente numerose da creare un sottobosco intricato e fitto, composto da ginepri, lentisco e corbezzolo. Caratterizzata anche da alberi di alto fusto, quali lecci (la foresta di Pantaleo vanta un’ampissima superficie di lecceti), piante da sughero, oltre a specie rare ed endemiche quali il tasso, l’agrifoglio, il sambuco e la ginestra dell’Etna. Tra la macchia mediterranea bassa è presente la peonia, che nel periodo di fioritura crea delle stupende aree colorate nel sottobosco, dando vita ad un ambiente quasi fiabesco.

Tra le macchie di verde si possono scorgere complessi rocciosi dalle forme particolari, che si fondono perfettamente col territorio creando un ambiente suggestivo, con l’alternarsi di valli e creste, che danno al visitatore e all’escursionista che vi si reca, la sensazione e la possibilità di essere totalmente in contatto con la natura. La foresta si estende in gran parte sopra strutture rocciose granitiche, con la presenza di rocce metamorfiche e calcaree, che testimoniano l’origine complessa e antica del luogo.

Il clima tipicamente mediterraneo, con piogge relativamente abbondanti nei periodi invernali e un clima secco in estate, ha contribuito a creare un habitat adatto a varie specie animali, alcune anche molto rare. In questa stupenda foresta dal fascino misterioso è possibile fare incontri ravvicinati con cervi e daini, e, se si è particolarmente fortunati, è possibile ammirare gatti selvatici, cinghiali e volpi. Sono presenti inoltre varie specie di uccelli come l’aquila reale, lo sparviero e il falco pellegrino.

La foresta di Pantaleo custodisce una particolarità al suo interno: il più grande albero di eucalipto della Sardegna, con un fusto di circa 5,6 metri per un’altezza di 27 m, piantato alla fine del XIX secolo. Va ricordata inoltre la presenza di un albero di mirto, posto dentro il recinto di allevamento per la savaguardia delle lepri, con un fusto di 50 cm per un’altezza di 4 m.

Circa 1600 ha di foresta fanno parte dell’oasi di protezione faunistica dove è severamente vietata ogni attività di caccia (secondo la legge L.R. n. 31/1989). Il territorio forestale è stato inoltre, dal 1872 al 1951, sede d’industria boschiva e chimica (una società francese, la Petin & Gaudet, vi produceva carbone vegetale). Di quel periodo restano vari edifici, alcuni dei quali sono stati recentemente recuperati ai fini didattici e turistici.

Un particolare punto di orgoglio per l’Ente Foreste è sicuramente l’allevamento della “lepre sarda” (lepus capensis mediterraneus W.), con 150-200 esemplari. È una specie tipica dell’isola, poco nota, che gli studiosi stanno cercando di salvare, grazie all’allevamento curato, per creare individui in grado di sopravvivere in libertà.

Un percorso agevole ben segnalato di circa 3 km permette inoltre agli escursionisti e ai visitatori di scoprire, in sicurezza e tranquillità, una parte di questa straordinaria foresta, aggiungendo la possibilità di raggiungere un’area di sosta denominata “Is Figueras”, dove la presenza di comodi tavoli e panche permette la consumazione di pasti in completo relax. Qui si trova una sorgente che alimenta un fiumiciattolo, sulle cui sponde si possono ammirare anche i resti di antiche terme romane.

Il sentiero è agevole, adatto anche a bambini e anziani. Da qui si possono raggiungere altri siti culturali di gran pregio, quali le grotte di Is Zuddas, una meraviglia nascosta e segreta da non perdere.

Ricchissima di vivaci corsi d’acqua che creano in alcune zone basse del bosco dei piccoli specchi d’acqua dolce cristallini, circondati da giunchi e fogliame basso, molto suggestivi e affascinanti.

Per raggiungere questa meraviglia della natura si deve percorrere per circa 8 km la strada provinciale che dal centro di Santadi collega a Capoterra. La caserma forestale è collocata proprio all’inizio del percorso, e da lì si possono percorrere le varie strade che si diramano nel cuore della foresta.

  • Indirizzo: Loc. Pantaleo, Santadi

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