Esplorando Monte Atzei a Narcao

Narcao (0)
  • Narcao
  • Perdaxius

Descrizione

Per gli amanti della natura, delle passeggiate e del trekking, la meta che vi proponiamo oggi è Monte Narcao parco naturale e museo, tra i comuni di Narcao, Villaperuccio e Perdaxius.

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Foto di Roberto Pinna

L’imponente rilievo, la cui vetta piana denominata “Sa Pranedda”, si affaccia sul meraviglioso Golfo di Palmas, ed è di origine vulcanica. Le sue antiche rocce ignimbritiche, modellate in forme particolari dal tempo e dagli agenti atmosferici, risalgono al periodo Oligo-Miocenico.

Il sentiero, attraversa diversi depositi vulcanici, e vi immergerà all’interno di una vegetazione fitta e tipica della macchia mediterranea. L’olfatto gioirà per gli intensi profumi di mirto e lentisco in fiore, la vista per l’immensa vegetazione, composta soprattutto da uliveti, perastri e lecci.

Durante il percorso sarà possibile incontrare il santuario dedicato alla Madonna Nera, ancora oggetto di venerazione.

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Monte Narcao ospita anche testimonianze archeologiche che risalgono all’epoca pre-nuragica, quali fondi di capanne, probabili resti d’edifici funerari e resti di un nuraghe. Infatti, la presenza di un terreno argilloso favorisce il depositarsi dell’acqua, che favorì gli insediamenti nuragici.

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Attraverso gli antichi sentieri dei Carbonai (ripristinati dai devoti locali), immersi nella macchia mediterranea, si può anche raggiungere una delle più suggestive località panoramiche del Sulcis: la porta del mare, Genne Mari. La vegetazione si apre ad una vista da togliere il fiato, dove si può ammirare tutta la costa del Sulcis nel suo splendore, dalle dune di Porto Pino al golfo di Palmas, da Sant’Antioco all’Isola di S. Pietro.

Discendendo questo monte si arriva al complesso archeologico di Montessu. La necropoli che incontrerete è la più imponente della Sardegna Meridionale. Due Domus sono estremamente significative sotto il profilo religioso. La prima scolpita da simboli come occhi e seni della Dea Madre indica il passaggio all’aldilà. La seconda, scolpita con corna di varie forme, allude al culto del dio-toro.

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Tutto il paesaggio che questa parte del Sulcis offre soddisfa qualsiasi interesse: naturalistico, sportivo, geologico, paesaggistico, fotografico e culturale.

L’escursione, al costo di 8 euro, sarà guidata da un geologo che spiegherà tutte le caratteristiche di questo ricco ed eterogeneo paesaggio.

 

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Programma

Il sentiero, attraversa diversi depositi vulcanici, e vi immergerà all’interno di una vegetazione fitta e tipica della macchia mediterranea. L’olfatto gioirà per gli intensi profumi di mirto e lentisco in fiore, la vista per l’immensa vegetazione, composta soprattutto da uliveti, perastri e lecci.


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